Hurricane Polymar

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Hurricane Polimar, probabilmente non noto a tutti, è un bellissimo anime giapponese degli anni '70 realizzato dal maestro Yoshida e prodotto dalla Tatsunoko che arrivò in italia come cartone animato nel lontano 1982 e fu trasmesso in priva visione su rete 4. Hurricane Polymar è un supereroe dedito a combattere le ingiustizie e la criminalità sulla falsa scia dei supereroi americani al quale è ispirato, così come altri prodotti della Tatsunoko simili a Polimar per grafica e character come Tekkaman, Kyashan e Gatchaman. Questa rivisitazione nipponica dei mitici eroi americani si rivela un vero successo, Hurricane Polymar sebbene non abbia riscosso l'enorme diffusione di altri anime giapponesi più famosi come l'Uomo tigre, Goldrake o Mazinga Z, ebbe comunque in Italia un discreto successo (probabilmente inferiore a quello meritato), ma di sicuro resta che Hurricane Polimar ha segnato l'infanzia dei bambini maschietti degli anni 80, lasciando un ricordo indelebile nei loro cuori.

Hurricane Polimar Trama

Racconta la storia Takeshi Onikawara, un giovane all'apparenza superficiale e con poca voglia di lavorare, il quale in maniera casuale entra in possesso di un casco rosso e bianco, alle sembianze un normalissimo casco da moto, ma in realtà il casco si rivela essere il Polimet, un'oggetto creato in laboratorio dopo anni ed anni di studi e sperimentazioni chimici su speciali polimeri (macromolecole formate da diversi gruppi legati covalentemente) elettronica e tecnologia. Il Polimet ritrovato da Takeshi è in grado di trasformare ed aggregare le molecole di chi lo indossa in super polimeri di forma e legami differenti, consentendo così a chi lo indossa di riverstirsi di una speciale tuta (di colore rossa e bianca) quasi indistruttibile ed in grado di elevare le prestazioni fisiche oltre ogni misura, con grande aumento della forza, velocità e riflessi. I poteri del Polimet non si limitano a questo, variando la combinazione dei polimeri a seconda del programma caricato all'interno del casco, il polimet consente a Takeshi di trasformarsi in veicoli polimerali di qualsiasi forma a seconda le esigenze di adattamento, come motocicletta, aereo, sottomarino, ecc. L'unico punto debole, o meglio limitazione del Polimet, e che questo ricoprendo il corpo di Takeshi come polvere di ferro, non consente un sufficiente scambio d'aria e pertanto Takeshi può restare trasformato in Polymar per un tempo massimo di 46 minuti ed 1 secondo.

Non appena il giovane Takeshi si rende conto dei poteri del Polimet, decide di combattere la criminalità sotto il nome di Hurricane Polimar, celando però la sua vera identità. Takeshi è il figlio del capo dell'Interpol con il quale però non ha un buon rapporto, allora per restare in incognito e non entrare in conflitto con il padre, comincia a lavorare come assistente di Joe Kuruma, un investigatore privato da quattro soldi, un pò goffo e maldestro. Kuruma è assistito dalla propria segretaria Teru (padrona dell'appartamento in cui gli improvvisati investigatori crano il proprio ufficio) e da un cane San Bernardo di nome Barone (il cane è l'unico a conoscere l'identità di Polimar), ecco così che tra intrecci con l'interpol e squadre criminali di ogni genere e risma (spesso fanatici travestiti in costume) il quartetto formato da Takeshi, Kuruma, Teru ed il cane Barone cerca di risolvere i vari casi, ovviamente sul più bello Takeshi scompare e se la svigna, e viene accusato da tutti di essere un fifone, ma puntualmente quando scompare Takeshi appare Hurricane Polimar ed al grido di "Uragano all’attacco!", egli riuscirà a risolvere qualunque caso e sconfiggere tutti i nemici.

Curiosità su Polimar

Nell'anime di Hurricane Polimar, sebbene le trame dei vari episodi seguano pressochè un copione standard, i personaggi sono invece molto ben personalizzati, ricchi di sfaccettature e cure nei particolari, sia nel carattere che nell'aspetto. Oltre al protagonista Takeshi, analizzaiamo ad esempio la segretaria di Kuruma, l'attraente biondina tutta pepe Teru Naruba, dal look decisamente anni settanta, spesso coinvolta involontariamente e non in numerosi siparietti "sexy". Oppure il cane Barone, svogliato ed un pò fifone, è in realtà sempre il primo a capire l'inghippo, e nei suoi ragionamenti (che effettua come un uomo) risulta sempre spigliato e divertente, Barone come detto è l’unico a conoscere la vera identità di Hurricane Polimar che in realtà è il giovane Takeshi. Infine Joe Kuruma, sebbene passi per un pasticcione che gioca a fare l'investigatore con una finta pistola caricata ad acqua è invece un personaggio molto ben riuscito, che col suo modo di fare buffo, invadente ed un pò sbruffone s'incastra perfettamente nelle varie scene, facendo da collante agli altri ed alla trama della storia. Il character design è curatissimo, quasi maniacale, ma questa non è una novità visto che stiamo parlando di un'opera del maestro Yoshida. Hurricane Polimar è un anime a tratti violento, le scene di combattimento sono molto dettagliate con stili di combattimento ispirati al kung-fu, e capita anche di assistere a lotte mortali che Polymar è costretto ad ingaggiare con i nemici di turno, probabilmente anche questo aspetto ha limitato la diffusione di questo cartone sulle grandi rete.

Polimar è noto nel mondo anche con la dizione degli altri suoi nomi non italiani come ad es. Hurricane Polymar, Hurricane Polymer o Hariken Polymer.

Il film su Polimar "Holy Blood"

Dato il successo riscosso, di Hurricane Polymar fù realizzato anche un film di animazione (in gergo detto OAV) dal titolo "Holy Blood". La grafica, le musiche e le animazioni del film su Polimar sono molto molto belle, a mio avviso superiori a quelle della serie animata originale, però rispetto a quest'ultima perde parecchio nella sostanza. Holy Blood è comunque da vedere, ma ovviamente non è affatto adatto ai bambini, essendo le scene di lotta ancora più "forti" di quelle del cartone animato.

Polimar Spoiler

Ancora una volta per voler rimarcare la somiglianza con i personaggi americani, Takeshi (Hurricane Polimar) come carattere e personaggio ricorda Peter Parker (Spiderman), però nell'ultima puntata del cartone animato vediamo che Takeshi ed i suoi amici saranno salvati dal cane Barone, il qulae indossando il casco Polimet, riesce a trali in salvo dalla fortissima banda nemica; praticamente la stessa cosa che avviene nel film The Mask del 1994, allora questa volta chi è stato a copiare chi se Hurricane Polimar è stato realizzato nel 1974.

Vi lasciamo con un bellissimo spezzone video tratto dal cartone di Hurricane Polimar nel quale vengono spiegate le caratteristiche fisiche, chimiche ed elettroniche del casco Polimet, e dei vari poteri che esso consente di far acquisire a chi lo indossa.

Hurricane Polymar

Trinità

Trinità

i fagioli comunque erano uno schifo!

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