Pulp Fiction Ezechiele 25 17

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Ezechiele 25 17 in Pulp Fiction, è il passo inventato della Bibbia che Jules Winnfield (Samuel Jackson) conosce a memoria e recita prima di sparare alle sue vittime. Insieme a Vincent Vega (John Travolta) i sicari sono nell'appartamento di alcuni ragazzi (piccoli spacciatori) che non avevano restituito a Marsellus Wallace la sua preziosa valigetta.

Il monologo recitato da Jules con il salmo di Ezechiele 25 17 è una delle scene più adrenaliniche dell'intero film Pulp Fiction (di Quentin Tarantino), ormai divenuta una scena cult conosciuta in tutto il mondo.

Curiosità: proprio grazie alla scena di Ezechiele 25 17 di Pulp Fiction, Samuel L. Jackson ricevette la candidatura all'oscar come migliore attore non protagonista.

Ezechiele 25 17 testo - monologo Jules in Pulp Fiction

Ezechiele, 25:17
Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi.

Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti.

E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli.

E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te.
Pulp Fiction Ezechiele 25 17

Trinità

Trinità

i fagioli comunque erano uno schifo!

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